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Razza macchie blu

/ Fauna Marina

Bluespotted Stingray swimming into the dark La Razza macchie blu, chiamata in alcuni paesi anche Razza di Kuhl, appartiene alla famiglia dei Trigoni, che a loro volta sono lontani parenti degli Squali, condividendo con essi lo scheletro cartilaggineo. Questa creatura affascinante è facilmente incontrabile, durante le immersioni, sui fondali sabbiosi, vicino alle barriere coralline, nelle prossimità di relitti e massi rocciosi. Scavando nella sabbia, infatti, si procurail cibo, mentre le barriere, i relitti e le rocce gli offrono riparo in caso di pericolo. Normalmente, con abili mosse del suo corpo, si nasconde appena al di sotto della sabbia, lasciando spuntare solo gli occhi, e resta in attesa di qualche preda che gli passi accanto. La sua dieta principale e costituita da granchi, aragoste, piccoli pesci, molluschi, polpi e vermi della sabbia. Tutti questi abbondano nella maggior parte delle barriere coralline, garantendo quindi la presenza e la vita di numerose Razze. La bocca della Razza non ha denti, ma solo placchette ossee con le quali frantuma la sua preda, prima di inghiottirla, dopo averla catturata e portata sul fondo. Notevole è la sua tecnica di caccia sui fondi sabbiosi dove, agendo con tutto il suo corpo come una ventosa, riesce a risucchiare in superfice le prede, che poi mangia direttamente grazie alla sua bocca posta nella parte inferiore. La coda della Razza, normalmente lunga il doppio del suo corpo, ospita, verso la sua metà, due pungiglioni (barbi) velenosi, usati per difendersi in caso si senta aggredita. Il suo veleno è pericoloso anche per l’uomo e può portare alla necrosi dell’area intorno alla ferita. Meglio ammirarle senza avvicinarsi troppo e mai cercare di toccarle od afferrarle!  Blue spotted StingrayLa Razza macchie blu ha occhi di un giallo brillante, posti sulla sommità del corpo, con un campo visivo in grado di coprire tutta l’area che la circonda e, come gli Squali è dotata di spiracoli (sfiatatoi per l’acqua) posti appena dietro gli occhi. Potendone osservare la parte inferiore, troveremo invece la bocca e cinque o sei fessure branchiali. Questo particolare tipo di razza tende a vivere da sola, anche se si conosce poco delle sue abitudini notturne in mare aperto. I piccoli, fino a sette per ogni parto, vengono al mondo vivi, dopo essersi sviluppati nel ventre della femmina, nutriti nell’embrione dalla madre attraverso il cordone ombelicale, e la loro livrea ha già le caratteristiche macchie blu della specie. Nella fase di corteggiamento il maschio segue continuamente e da vicino la femmina fino a quando questa è disponibile all’accoppiamento, poi la fertilizza internamente, utilizzando il proprio organo maschile, mentre la tiene ferma aggrappandosi a lei con la bocca ed il bordo del corpo. La seguente gestazione va dai quattro ai dodici mesi.

 

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